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Home » Italia » Crocifisso scuole: Vaticano e Governo contro la sentenza della Corte europea
Crocifisso scuole: Vaticano e Governo contro la sentenza della Corte europea
inserito da: Carrie Starpubblicato il: 04/11/2009 11:06
Crocifisso scuole: Vaticano e Governo contro la sentenza della Corte europeaEd è polemica in merito alla sentenza di Strasburgo di togliere il crocifisso dalle aule nelle scuole. Il mondo politico, che ha deciso di voler presentare ricorso e quello religioso cristiano pare non abbiano condiviso la decisione europea e questi i commenti del Vaticano, nella persona di padre Lombardi, riportati da "Rainews":"la sentenza della Corte europea e' stata accolta in Vaticano con stupore e rammarico. Stupisce che una Corte europea intervenga pesantemente in una materia molto profondamente legata alla identità storica, culturale, spirituale del popolo italiano. 
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E' grave voler emarginare dal mondo educativo un segno fondamentale dell'importanza dei valori religiosi nella storia e nella cultura italiana. La religione da' un contributo prezioso per la formazione e la crescita morale delle persone, ed è una componente essenziale della nostra civiltà. E' sbagliato e miope volerla escludere dalla realtà educativa".

La Corte europea di Strasburgo avrebbe definito il crocifisso nella aule delle scuole italiane una "violazione" della libertà religiosa di genitori e alunni; ma può un'istituzione europea decidere in merito ad un tema religioso e decidere del destino non solo di un simbolo, quello del crofofisso, ma ciò che esso ha rappresentato e rappresenta nel nostro Paese? Cosa ne pensate? e' giusta la decisione della Corte o "miope ed ideologica"?

Fonte foto: apcom.net
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A mio avviso dovrebbe essere il Vaticano a non interferire nelle questioni di politica internazionele e rimanere al proprio posto.
L'Italia è uno Stato Laico che tutela la libertà di parola e religione. Imporre il crocefisso nelle aule e nelle istituzioni pubbliche significa venire meno agli impegni presi nella Costituzione Italiana.
Soprattutto oggi in uno Stato multiculturale come l'ITalia, chi pretende di avere il crocefisso vada a studiare ai Salesiani o nelle scuole Cattoliche.
07/11/2009 02:25 - Romano Mirko Ivan
La Corte europea non è un'istituzione europea: è cosa staccata dall'Unione Europea, informatevi!!!!
05/11/2009 14:52 - Laura
la sentenze della corte è vergognosa e anticristiana
05/11/2009 09:12 - stefano
Sarà un simbolo di bigotti?Dopo averlo visto tra i seni di Nina Hagen, Madonna e Simona Ventura.... non capisco cosa possa esserci di cosi scandaloso da farlo sparire dalle aule scolastiche tanto quanto di tenercelo!!! A parte che insegno da 10 anni e non ne ho mai visto uno, cosi come non li vedo al cinema, nelle navi, nei treni, negli aerei, nei supermercati ecc. Premesso che se uno è ateo, o meglio "agnostico" non credendo in Dio quel crocifisso non dovrebbe dargli nessun fastidio...visto che è appeso li come un comunissimo quadro o attaccapanni. Piuttosto potrebbe creare ingiustizia nei confronti di chi professa ben altra fede, vedendo mancare il suo simbolo...Siamo in una società multiculturale: o mettiamo i simboli di tutti o non ne mettiamo nessuno????? L'Italia è laica anche se ospita il Vaticano. Ma chi arriva in Italia ci si deve adeguare alle nostre tradizioni cosi come gli Italiani dovrebbero prepararsi all'accoglienza di persone e tradizioni e culture altrui. Questa accoglienza da entrambe le parti si chiama "Intercultura"!!!!! Se ci state stretti, a qualunque religione apparteniate, evacuate velocemente. Grazie
04/11/2009 19:43 - maurizio
I tempi stanno cambiando,la nazione Italiana dovrà accettare di diventare una regione d'Europa ed accettare anche ciò che la Corte Europea decide. Come ha accettato l'Euro a scapito della tradizionale LIRA con ripercussioni negative a scapito della povera gente comune così dovrà accettare anche questa decisione
Altrimenti si tolga dall'Europa, ritorni alla LIRA e ricrocefigga di nuovo le aule scolastiche alla faccia dell'ostentato laicismo che non ha.
04/11/2009 18:24 - renato da trieste
Soile Lautsi se ne vada in Finlandia e ci resti per sempre.Che la Corte di Strasburgo le doni lunga vita, ma non qua.
04/11/2009 16:09 - giovanni
Certo che vedere appesa la figura di un Tizio che pretende che tutti gli uomini siano uguali dà fastidio all'arroganza laica.Ma che dire? Sono figli di Dio anche gli atei: senza saperlo, ma lo sono.
04/11/2009 16:04 - arnolfo
La cultura europea è una cultura che si fonda su oltre 2000 anni di cristianesimo: la storia, l’arte, la letteratura, la pittura è tutta intrisa di religione, allora è indispensabile che l’Europa s’impegni a trovare se stessa.
Del resto il buon senso ci insegna che una identità non si costruisce: la si ha, non ce la si può inventare.
Chiediamoci:
-Cosa sarebbe una persona a cui le si sottrae il patrimonio ricevuto da chi esisteva prima di lei?
Io sono e resto sempre figlio di qualcuno e sarebbe stupido e presuntuoso la convinzione di essermi costruito da solo con le mie forze e di non dovere niente a nessuno, è da ciechi non rendersi conto di chi sta dietro di noi. Nel contesto socio culturale esiste la tradizione, che non ha nulla a che vedere con il tradizionalismo, che è la nostalgica custodia di quello che è stato prima; la tradizione invece è il rapporto dinamico tra passato, presente e futuro.
Infatti si tratta di prendere coscienza del passato, per poter interpretare il presente e così poter progettare e costruire il futuro.

Una Europa che privilegia l’individualismo e la competizione deve portare ad interrogarci:
- Quale Europa stiamo costruendo?
- Avremo la forza di rivedere certe posizioni e di costruire una Europa che abbia un’anima?
Perché si perde irreparabilmente la propria anima se uno non prova neppure nostalgia di
averne una; e poi senza una identità non si va da nessuna parte.
04/11/2009 12:58 - francesco da foggia
quando succede una cosa del genere(sempre e solo su CRISTO e qualsiasi operato cristiano)mi sento sempre violentata della mia identità-è indipendente se credente o meno)e tanto tanto triste.Perchè non viene mai attaccato Maometto.l'Islam ?in un giorno forse non tanto lontano saremo costretti tutti ad uniformarci ad essie allora veramente tutti i principi di libertà e democrazia saranno falliti.Spero che quel giorno non mi veda presente
04/11/2009 11:41 - leti
da condannare la decisione di strasburgo.
04/11/2009 11:38 - bruno
dovrebbero far loro bere un po' di Acqua Benedetta od Esorcizzata, allora si, ci si accorgerebbe chi servono.
04/11/2009 11:35 - mario
Esistono luoghi dove l'esposizione dei crocefissi non darebbe luogo a diatribe: le chiese e i luoghi ad esse correlati. La scuola è il luogo del SAPERE, dove le persone vanno giudicate per ciò che SANNO e NON per ciò in cui CREDONO. Il crocefisso deve sparire, in linea di principio. Oltre tutto, furono appesi dai FASCISTI dopo la firma del vergognoso concordato tra Mussolini e la chiesa cattolica: quindi, quale tradizione?
04/11/2009 11:34 - bob
Sentenza"sacrosanta"!
Era ora che si obbligasse lo stato VATICALIANO a rispettareTUTTI i cittadini e a non doversi subire sin dalla piu' tenera eta' questo cadaverino appeso in tutte le classi.mi auguro che il divieto venga esteso a tutti gli edifici PUBBLICI e nn solo le scuole.
04/11/2009 11:32 - Toni Alamo
Sentenza vergognosa inaccettabile e degradante per ogni uomo cristiano o non, ma il mondo dove sta andando????
04/11/2009 11:31 - Vittorio
vergogna!!!! ma si rendono conto di cio' che fanno!!!!
04/11/2009 11:29 - patty
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