(IAMM) Cominciano oggi a Washinton i negoziati diretti israelo-palestinesi, dopo gli incontri separati di ieri del presidente americano Barack Obama con il premier israeliano Netanyahu e con il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen. Le aspettative sono quelle di arrivare ad un compromesso storico, come lo ha definito lo stesso Netanyahu. I punti fondamentali del negoziato, dalla questione dei confini, a quella della fondazione di uno Stato Palestinese e della sicurezza d' Israele, saranno affrontati nella riunione di Netanyahu e Abu Mazen, insieme al segretario di Stato, Hillary Clinton. Il presidente Obama è fiducioso e crede che la pace in Medio Oriente possa essere realtà entro un anno. "Già troppo sangue è stato versato, già troppe vite sono state perdute. Voglio che tutti sappiano che niente fermerà gli Stati Uniti nel sostenere la sicurezza d'Israele e dal perseguire una pace durevole nella regione: respingiamo assolutamente queste attività terroristiche" ha detto Barack Obama riguardo agli attentati con cui si cerca di sabotare le trattative di pace.Proprio ieri sono stati aggredititi ed uccisi in Cisgiordania quattro coloni israeliani, attentato poi rivendicato dalle brigate Ezzedine al Qassam, braccio armato di Hamas.