Una sentenza che rimarrà certamente nella storia quella emessa oggi dalla Corte internazionale dell'Aja che, accogliendo il ricorso della Germania contro l'Italia, sancisce che lo Stato tedesco non è tenuto a risarcire i familiari delle vittime italiane delle stragi dei nazisti. Secondo quanto riportato nella sentenza l'Italia ha mancato di riconoscere l'immunità della Germania in base al diritto internazionale per i reati commessi dal Terzo Reich. La Germania era ricorsa alla Corte internazionale contro una sentenza della Corte di Cassazione che riconosceva ai familiari delle vittime dei nazisti ad essere indennizzati dallo Stato tedesco.Decisione che però, secondo la Corte dell'Aja, fu emessa in violazione della Convenzione di Vienna del 1961 e del Trattato di pace con l'Italia, che riconoscono l'immunità della Germania post-nazista. L'Italia non avrebbe quindi rispettato l'immunità della Germania consentendo che fossero avanzate ed ammesse richieste di indennizzo individuali da parte dei familiari delle vittime del nazismo in violazione del diritto internazionale. Il ministro degli esteri, Terzi, ha dichiarato che l'Italia rispetta la sentenza emessa dalla Corte dell'Aja, anche se i suoi contenuti non coincidono con le sue posizioni. Terzi ha detto che questa sentenza fornisce un utile contributo di chiarimento soprattutto alla luce del riferimento che la Corte fa all'importanza di negoziati tra le due parti pur sottolineando che l'Italia intende proseguire ad affrontare con la Germania tutti gli aspetti che derivano dalle dolorose vicende della Seconda Guerra Mondiale. Intanto il ministro degli Esteri, Westerwelle, in risposta alle dichiarazioni di Terzi ha fatto sapere che la Germania intende applicare tutte le questioni inerenti al giudizio della Corte internazionale dell'Aia in collaborazione con gli amici italiani nello spirito delle relazioni bilaterali.

