(IAMM) Teheran - Tutto il mondo è restato per giorni col fiato sospeso, attendendo che un gesto di clemenza cambiasse l'assurdo destino deciso per Sakineh, la donna iraniana condannata a morte per adulterio e per complicità nell'omicidio del marito. Ed ora i giornali titolano a caretteri cubitali che la pena è stata sospesa. Ad annunciarlo alla televisione di stato iraniana è stato un portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparas. Non ci sarà per il momento alcuna lapidazione. La pressione mediatica e la mobilitazione mondiale per salvare Sakineh ha avuto per ora i suoi frutti. Il portavoce ha comunque dichiarato che questioni simili non dovrebbero "essere trasformate in una questione di diritti umani". Al momento il verdetto è sotto revisione. "La notizia della sospensione della sentenza di lapidazione di Sakineh Ashtani è il risultato di una mobilitazione internazionale di governi e opinioni pubbliche e un importante segnale di ragionevolezza da parte delle autorità iraniane" si legge in una nota congiunta dei ministri degli Esteri Franco Frattini e delle Pari Opportunità Mara Carfagna sulla sospensione della sentenza di lapidazione di Sakineh Ashtani. "Ringraziamo il Capo dello Stato Giorgio Napolitano e le tante istituzioni, le amministrazioni pubbliche, le forze politiche e le associazioni che hanno sostenuto la campagna 'Per la vita di Sakineh'".
Qual è la vostra reazione?
