Il Parlamento di San Pietroburgo ha approvato in via provvisoria, nella sua prima lettura, una legge che imporrebbe multe ai gay che manifestano apertamente il loro orientamento sessuale. Il disegno di legge bandisce manifestazioni come i Gay Pride e qualsiasi altra manifestazione in pubblico del proprio orientamento sessuale, che si tratti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender, equiparando tali comportamenti alla propaganda della pedofilia, reato punito penalmente ovviamente. Gli attivisti gay denunciano il disegno di legge come "medievale" e lo ritengono pura propaganda pre-elettorale del partito di Putin, Russia Unita, che ne è promotore, mentre gli esperti legali esprimo seri dubbi in merito al contenuto del disegno di legge.A detta di un deputato anziano locale l'unico difetto principale della legge sarebbe rappresentato dal fatto che non è abbastanza dura. La proposta di legge prevede multe da 3.000 a 5.000 rubli, da 100 a 160 dollari, per le persone e fino a 50.000 rubli per le organizzazioni impegnate in attività pubbliche per promuovere la sodomia, lesbismo, bisessualismo e transessualità che potrebbero essere osservati dai bambini. Anche se questa legge vieterebbe soltanto la propaganda, va notato comunque che sarebbe coperto dal divieto l'espressione della propria sessualità in ogni forma pubblica nel caso in cui siano presenti bambini. Intanto gli attivisti gay hanno già annunciato che faranno ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Il disegno di legge dovrà comunque superare le prossime due letture in Parlamento per le quali non è stata prevista ancora una data.

