Crimini contro l'umanità, questa l'accusa mossa da alcune associazioni di vittime dei preti pedofili nei confronti di Papa Benedetto XVI, del segretario di Stato, il cardinal Bertone, del suo predecessore, il cardidinale Sodano, e del prefetto della Congregazione della dottrina della fede, cardinale Levada. Le associazioni delle vittime di abusi sessuali da parte dei preti pedofili hanno depositato un ricorso presso la corte penale internazionale dell'Aja, corredato da un dossier nel quale si sostiene la tesi che il Vaticano avrebbe tollerato gli abusi commessi da componenti del clero sui minori, proteggendo i relativi responsabili.Le associazioni delle vittime chiedono che il Papa ed i suoi tre più alti funzionari di Stato, siano indagati e perseguiti per crimini contro l'umanità poiché si sarebbero resi complici coprendo gli abusi commessi sui minori da parte dei sacerdoti. Il ricorso è stato presentato da due gruppi di difesa americana, il Center for Constitutional Rights, gruppo no-profit con sede a New York, e il gruppo Survivors network of those abused by priests. Un portavoce della corte ha riferito che la procura avrebbe esaminato le carte. Il primo passo sarà analizzare se i presunti reati rientrano nella giurisdizione del tribunale, ha detto Florence Olara, portavoce del procuratore. La Chiesa cattolica negli ultimi anni è stata investita da una serie di scandali a sfondo sessuale e sta cercando con enormi sforzi di fronteggiare agli abusi perpetrati da preti pedofili. Le probabilità che la corte penale internazionale possa intervenire sono scarsissime, non avendo giurisdizione sul Vaticano, ma i promotori del ricorso sostengono che una minima possibilità di procedere sia rappresentata dal fatto che i crimini contro i minori sono stati commessi in tutto il mondo. Il Vaticano per il momento mantiene la linea del silenzio stampa e non rilascia alcun commento sulla denuncia depositata alla Corte penale dell'Aja.

