(IAMM) Sarebbe scongiurato il pericolo di una nuova marea nera dopo l'allarme di ieri, quando un'altra piattaforma è esplosa nelle acque del Golfo del Messico. La zona è già provata dal disastro provocato dalla Deepwater Horizon della BP, ma questa volta la Guardia Costiera locale ribadisce che non ci sono fuoriuscite di petrolio in mare. La nuova esplosione si è verificata a circa 130 km al largo della Louisiana verso le 9, ora locale; l'allarme è stato dato dalle 13 persone che stavano lavorando sulla piattaforma, la Vermilion, e che subito si sono rifugiate in mare. Ora sono tutte in salvo. La proprietaria dell'impianto che ha preso fuoco è la grossa compagnia Mariner Energy. Le fiamme sono state domate e secondo fonti locali non vi sarebbero tracce di petrolio, ma intanto la Casa Bianca fa sapere di essere pronta ad intervenire nel caso si verificassero fughe di greggio. Ed effettivamente del petrolio c'è stato. All'inizio si era detto che la piattaforma non fosse attiva, poi la notizia è stata rettificata: in realtà era attiva, ma dopo l'incidente i pozzi sono stati subito chiusi.
Insomma qual è la verità su quanto sta succedendo nelle acque del Golfo del messico? Davvero non bisogna temere una nuova marea nera?

