La Francia ci tiene a mantenere la sua tripla A e corre ai ripari prima che sia troppo tardi. La revisione delle stime di crescita del paese, scesa all'1 per cento, ha fatto accelerare i tempi anche al nostro vicino di casa. Stamattina, il primo ministro francese, Francois Fillon, ha infatti annunciato le misure di rigore che si appresta a varare la Francia per fronteggiare l'emergenza crisi. Tra le misure da adottare vi sono: l'aumento dell'Iva, che passa dal 5,5 al 7%, senza però toccare i beni di prima necessità; un incremento della tassazione alle società con alti profitti; l'anticipazione al 2017 della riforma della pensioni, che innalza l'età pensionabile da 60 a 62 anni; e particolare eco ha avuto anche la decisione di congelare i compensi del presidente e dei ministri.Questo piano di rigore dovrebbe consentire alla Francia di raggiungere nel 2016 il pareggio di bilancio. Il primo ministro francese è stato chiaro quando, prima di presentare il piano di austerità, ha affermato: "La parola fallimento non è più una parola astratta". L'obiettivo del governo francese è di ridurre il deficit pubblico al 4,5% del PIL nel 2012 con una crescita economica del solo 1%. Gli sforzi sono necessari per non perdere la preziosa "tripla A" della Francia. I sacrifici previsti dal piano di austerità ammontano a 18,6 miliardi di euro per 2012 e 2013, di cui 7 miliardi nel 2012, oltre a 11 miliardi annunciati da Francois Fillon il 24 lo scorso agosto.

