In linea con le tesi sostenute e portate avanti da Mario Monti, anche il Fondo Monetario Interazionale sottolinea che per aiutare l'Italia ad uscire dalla crisi occorre ripristinare la fiducia nella zona euro, è necessario un intervento a livello europeo. Lo conferma anche Carlo Cottarelli, direttore del Dipartimento degli affari di bilancio dell'Fmi, che ha detto "L'Italia non ce la può fare da sola". L'Fmi, in merito ai dati aggiornati del world economic outlook, ha tagliato ulteriormente le stime di crescita del nostro paese prevedendo che l'economia italiana si contrarrà del 2,2 per cento nel 2012 e dello 0,6 nel 2013, mentre l'economia spagnola si contrarrà dell'1,7% nel 2012.La sfida politica più immediata è quella di ripristinare la fiducia e porre fine alla crisi nella zona euro sostenendo la crescita, sostenendo al tempo stesso una riforma fiscale, con riduzione della leva finanziaria e poter disporre di maggiore liquidità grazie a firewall più forti a livello europeo, cioé di misure che garantiscano un impatto sui tassi di interesse, oltre ad una migliore politica monetaria. Cottarelli ha sottolineato come Italia e Spagna devono essere messi in grado di prendere in prestito denaro a bassi tassi di interesse. L'Fmi chiede che sia preparato al livello europeo un fondo salva stati rafforzato che aiuti la ripresa europea ma, di riflesso, anche quella mondiale, che contribuisce a rallentare. Occorrono misure concrete per ripristinare la stabilità finanziaria. "Le prospettive di crescita mondiali sono mediocri, e potrebbe essere peggio", ha detto Olivier Blanchard, Consigliere economico del FMI nel corso di una conferenza stampa a Washington DC, aggiungendo che "la ripresa mondiale, già debole, è in pericolo di stallo. L'epicentro del pericolo è l'Europa, ma il resto del mondo è sempre più colpito". Secondo Blanchard, l'intensificazione della crisi europea rappresenta un serio pericolo perché il mondo potrebbe dover affrontare una nuova recessione, occorrono riforme strutturali. E quelle che deve adottare l'Italia, dice Cottarelli sono: aggiustamento del bilancio statale, che già sta facendo; riforme strutturali, anche queste già in corso di lavoro al governo con le liberalizzazioni; ed infine la necessità di un firewall dell'Europa più grande, e in questo caso occorre che l'Europa si muova bene e presto.

