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Costituito a Salerno il Coordinamento provinciale Eurostop: 25 marzo a Roma

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Si è costituito il 17 marzo presso la sede dell’USB Salerno in via Giuseppe Centola (Torrione) il Coordinamento provinciale Eurostop Salerno in vista della manifestazione nazionale e del corteo di Roma del 25 marzo prossimo in occasione del vertice UE. Hanno partecipato i rappresentanti locali delle sigle promotrici a livello nazionale: Vito Storniello per USB, Dina Balsamo per il PCI, Maurizio del Grippo per Unicobas e Nello De Bellis per MLP-P101, ed alcuni iscritti e simpatizzanti. Dopo una breve ma articolata disamina politica sulla fase attuale a partire dal manifesto di convocazione (vedi allegato) si è deciso di indire una conferenza-stampa presso la sede del Sindacato USB in via Centola alle ore 16 di martedì 21 c.m. e di allestire un autobus per i partecipanti alla manifestazione di Roma.

“Abbiamo deciso di indire questa conferenza-stampa affinché, la nostra città dia un contributo tangibile all’importante manifestazione del 25 marzo a Roma -hanno dichiarato gli organizzatori. “A partire dai problemi del lavoro e del territorio, determinati della crisi economica che ha assunto i tratti drammatici di una sconvolgente tragedia sociale,vogliamo aggiungere la nostra voce a quella di coloro che protesteranno al vertice dell’Unione Europea dei 27 capi di Stato che intendono celebrare i 60 anni del Trattato di Roma da cui prese avvio il processo di integrazione europea, che ha portato ai successivi Trattati di Maastricht e di Lisbona. Diradatesi le nebbie della retorica sulle nobili intenzioni dei “padri fondatori”, il quadro appare sempre più fosco. La nascita dell’UE e l’introduzione della moneta unica hanno prodotto un netto peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori, dei settori popolari e del ceto medio, precipitati a livelli di autentica povertà, soprattutto nei Paesi dell’Europa meridionale. La posizione dell’Italia in questo momento, secondo autorevoli economisti, è di poco al di sopra della Grecia e dell’Ucraina, per quanto riguarda i vicoli europei, al di là della perdurante capacità della sua struttura produttiva. La restrizione degli spazi di democrazia con l’introduzione dei trattati che centralizzano i processi decisionali economici e politici, ha drasticamente ridotto la sovranità dei popoli europei. La riforma costituzionale proposta da Renzi e sonoramente bocciata dal referendum andava in questa direzione. Né va dimenticato l’interventismo militare (altro che UE come garante della pace!) che ha moltiplicato i conflitti dall’Ucraina al Sud del Mediterraneo(Libia e Siria) ed incrementato le drammatiche migrazioni dei popoli coinvolti dalle guerre. Questi sono i risultati di una costruzione istituzionale antisociale, antipopolare, antidemocratica che si trova al centro della più grave crisi economica e sociale che l’Europa abbia mai attraversato negli ultimi anni, retta da una classe dirigente totalmente incapace di comprendere la gravità dell’attuale momento storico. Il nostro intento è di fuoriuscire dalla gabbia dell’ordoliberismo europeo senza finire ovviamente in un ordoliberismo pseudonazionale pseudosovranista, sciovinista e xenofobo. Per questo riteniamo che il 25 marzo non ci sia niente da celebrare, ma questa deve diventare una giornata di lotta e mobilitazione contro il vertice europeo che si terrà a Roma. Per queste ragioni manifesteremo per ribadire il nostro NO sociale a euro, Ue e NATO, in difesa della democrazia, della Costituzione e dei diritti sociali.”

Coordinamento provinciale Eurostop Salerno: USB, Unicobas, PCI, MLP-P101

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