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Comune di Cava de’Tirreni (SA), i prossimi pensionamenti metteranno a rischio la tenuta dei servizi

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I "Portici" di Cava de' Tirreni (Salerno)

Dopo il Comune capoluogo e altre Istituzioni della provincia di Salerno, continua con determinazione l’azione posta in essere dalla Segreteria Provinciale CISL Funzione Pubblica, per favorire l’aumento dell’occupazione indirizzata principalmente nei confronti dei giovani e per l’eliminazione di ogni forma di precariato presenti negli Enti Locali.

In una nota indirizzata all’Amministrazione Comunale di Cava de’ Tirreni, retta dal Sindaco Vincenzo Servalli, il Segretario con delega alle Autonomie Locali Vincenzo Della Rocca denuncia forte criticità sul mantenimento dei servizi provocate dal consistente numero di cessazione previste nel triennio 2015/2017, che a breve vedrà perdere altre 40 professionalità interne.

“A destare forte preoccupazioni – dichiara Della Rocca Vincenzo – sono i dati di comparazione del personale a tempo indeterminato pubblicate dall’Ente sul sito istituzionale, che nel 2015 si attestavano a 332 unità, di cui erano presenti ben 151 unità con una anzianità di servizio tra i 31 e 35 anni, che da soli rappresentano circa il 50% della forza lavoro per i quali nei prossimi cinque anni si prevede la fine del rapporto lavorativo per pensionamento”.

“Non è più tollerabile – conclude Pietro Antonacchio Segretario Generale della CISL FP di Salerno – attendere le elezioni e le solite manovre della politica. Ormai il blocco delle assunzioni ha innalzato l’età media dei dipendenti pubblici ben oltre la media degli over 50 e siamo ormai in presenza di un fenomeno di assoluta gravità occupazione, in particolare presente sul nostro territorio e in tutti gli enti della pubblica Amministrazione. Problema tanto più grave quanto più esclude i nostri figli dalla possibilità di essere avviati a lavoro. Il rilancio di servizi adeguati ai bisogni delle comunità di riferimento, passa obbligatoriamente attraverso la ripresa di assunzioni stabili. Solo attraverso l’assunzione di giovani motivati sarà possibile modernizzare tutta la Pubblica Amministrazione”.

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