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Canone Rai in bolletta e pluralità dell’informazione, scongiurato l’art. 13

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Solo pochi giorni fa avevamo appreso del contenuto dell’art. 13 del DL in via di approvazione che in un sol colpo “distraeva” le risorse extra gettito del Canone Rai, inserito in bolletta con la Legge di Stabilità 2015, il quale prevedeva che “le somme relative alle maggiori entrate di cui dall’articolo 1, comma 160, della legge n. 208 del 28 dicembre 2015, accertate, per l’anno 2016, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 30 dicembre 2016, non si procede alla ripartizione prevista per le finalità indicate nelle lettere a), b), e c) del medesimo comma n. 160. Conseguentemente le stesse risorse, iscritte nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze nel conto dei residui, per l’anno 2017, sono versate nel medesimo anno all’entrata del bilancio dello Stato e restano acquisite all’erario.”.

Questo pomeriggio una versione aggiornata del DL, ci risulta, non contenga più tale scellerato articolo. I cittadini meno abbienti potranno contare sull’esenzione dal pagamento del Canone Rai mentre le emittenti radiotelevisive potranno investire maggiormente sulle proprie redazioni giornalistiche con maggiori garanzie sul pluralismo dell’informazione.

L’azione intrapresa da CNRTv, riteniamo, sia stata sufficientemente tempestiva ed efficace a far rendere conto a chi l’aveva inserito lo scellerato articolo che si trattava di una manovra molto discutibile, alquanto azzardata e, soprattutto, incostituzionale.

In serata il presidente Mattarella dovrebbe sottoscrivere il testo.

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