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inserito da: Amanda Smithpubblicato il: 09/09/2010 06:00
Sakineh: condanna sospesa. La reazione dell'Italia(IAMM) Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparas, ha annunciato alla tv di stato iraniana che è stata sospesa la condanna a morte di Sakineh, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio e complicità nell'omicidio del marito. Il verdetto è stato sospeso ed è sotto revisione. "Stamattina il Parlamento europeo aveva votato all'unanimità una risoluzione per chiedere di fermare la condanna. La notizia rimbalzata da Teheran dimostra che l'opinione pubblica può smuovere le montagne" ha detto David Sassoli, capodelegazione Pd al Parlamento europeo. "Per ora voglio esprimere soltanto la mia felicità per la notizia della sospensione della condanna a morte di Sakineh.  E' una vittoria della ragionevolezza, dell'umanità della giustizia. Ma una condanna sospesa non è una condanna annullata e quindi c’è bisogno che i tanti riflettori accesi in questi giorni non si spengano" commenta Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati del Pd.  Mario Mauro, presidente della delegazione del Pdl al Parlamento europeo ha dichiarato: "l’Europa ha dimostrato una forte determinazione nel chiedere di salvare Sakineh, tenendo alta la pressione sul regime di Teheran che comincia a dare i primi segni di cedimento davanti alle tantissime voci che si sono levate in difesa dei più’ elementari diritti fondamentali".
inserito da: Amanda Smithpubblicato il: 08/09/2010 15:56
Sakineh(IAMM) Teheran - Tutto il mondo è restato per giorni col fiato sospeso, attendendo che un gesto di clemenza cambiasse l'assurdo destino deciso per Sakineh, la donna iraniana condannata a morte per adulterio e per complicità nell'omicidio del marito. Ed ora i giornali titolano a caretteri cubitali che la pena è stata sospesa. Ad annunciarlo alla televisione di stato iraniana è stato un portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparas. Non ci sarà per il momento alcuna lapidazione. La pressione mediatica e la mobilitazione mondiale per salvare Sakineh ha avuto per ora i suoi frutti. Il portavoce ha comunque dichiarato che questioni simili non dovrebbero "essere trasformate in una questione di diritti umani". Al momento il verdetto è sotto revisione. "La notizia della sospensione della sentenza di lapidazione di Sakineh Ashtani  è il risultato di una mobilitazione internazionale di governi e opinioni pubbliche e un importante segnale di ragionevolezza da parte delle autorità iraniane" si legge in una nota congiunta dei ministri degli Esteri Franco Frattini e delle Pari Opportunità Mara Carfagna sulla sospensione della sentenza di lapidazione di Sakineh Ashtani.
inserito da: Carrie Starpubblicato il: 08/09/2010 15:46
Cile: i 33 minatori guardano partita di calcio in miniera(IAMM) E' ormai trascorso più di un mese da quando 33 minatori sono rimasti intrappolati nella miniera di San José in Cile settentrionale. Da alcune settimane sono iniziate le operazioni per metterli in salvo e farli uscire indenni dalla profondità di 700 metri. Le autorità cilene cercano in tutti i modi di rendere il soggiorno nella miniera più sopportabile; l'ultimo regalo ai minatori è stato quello di vedere in tv la partita di calcio della nazionale cilena contro l'Ucraina. Questo grazie ad una fibra ottica ed un proiettore in miniatura. La cronaca della partita sarebbe stata affidata ad uno dei minatori bloccati, Franklin Lobos, ex giocatore professionista in varie squadre del nord del Cile e in Nazionale nel 1984. Ma quanto tempo ci vorrà per vederli fuori dalla miniera e far ritorno alle proprie case?
inserito da: John Doepubblicato il: 07/09/2010 18:06
di Domenico Maceri
I figli di Brian Sandoval non avrebbero problemi con la nuova legge anti-immigranti dell’Arizona perché non “hanno un look ispanico”. Lo ha detto lo stesso Sandoval per spiegare il suo appoggio alla legge che discriminerebbe contro gli stranieri ed in  particolar modo gli individui di origine latina.
Brian Sandoval è il candidato repubblicano a governatore dello Stato del Nevada. Come tale, si trova in una situazione difficile. Da una parte deve soddisfare i desideri del partito conservatore ma dall’altra deve fare i conti con il suo retaggio etnico e culturale.
Dopo avere deciso di schierarsi a favore della dura legge dell’Arizona che potrebbe essere anche approvata dal Nevada, Sandoval ha perduto una buona parte del supporto latino. Come si sa, la stragrande maggioranza dei latinos sono democratici e sentono in modo profondo le questioni sull’immigrazione.
Non si tratta di un fattore strettamente personale dato che coloro che già sono cittadini e quindi possono votare non avrebbero problemi con l’immigrazione. Ma i latinos hanno legami con familiari che potrebbero avere problemi con la nuova legge dell’Arizona. Non pochi fra loro hanno parenti o conoscenze che si trovano negli Stati Uniti senza documenti di residenza legale. A cominciare dai circa 3,5 milioni di americani i cui padri vivono nel Paese senza averne diritto legale. I figli sono nati negli Usa e quindi possono votare. Soffrono però di prima mano l’insicurezza dei genitori che se fermati dalla polizia potrebbero essere deportati.
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